Ci sono giornate d’inverno in cui il rifugio non è semplicemente la meta: è ciò che dà un senso al percorso per raggiungerlo.
La ciaspolata al Rifugio Meira Garneri parte dal fondovalle di Sampeyre e sale progressivamente nel Vallone di Sant’Anna fino a raggiungere i 1.850 metri di quota. Un itinerario invernale che permette di attraversare la montagna a piedi, con circa 850 metri di dislivello positivo partendo da Sampeyre e la possibilità di accorciare la salita iniziando da Borgata Sodani.
All’arrivo cambia completamente il programma della giornata: ci si tolgono le ciaspole e si entra al caldo, si può pranzare nel nostro ristorante, fermarsi nella SPA oppure scegliere di trascorrere la notte in rifugio.
Vediamo quindi come organizzare la salita e cosa aspettarsi dal percorso.
Da Sampeyre a Meira Garneri con le ciaspole
Il nostro Rifugio Meira Garneri si trova nella conca di Sant’Anna di Sampeyre, a 1.850 metri di altitudine.
In inverno uno dei modi più belli per raggiungerci è proprio a piedi sulla neve.
Partendo da Sampeyre, l’itinerario presenta un dislivello di circa 850 metri. Come riferimento, il percorso escursionistico completo viene indicato con uno sviluppo di circa 8,5 km tra andata e ritorno e un tempo di salita intorno alle 2 ore, da considerare sempre indicativo.
La durata effettiva può cambiare sensibilmente in base all’allenamento, alla quantità e qualità della neve, alla traccia presente e alle condizioni meteorologiche.
Il percorso risale il Vallone di Sant’Anna, attraversando progressivamente ambienti differenti e guadagnando quota fino a raggiungere Meira Garneri.
Ed è proprio questo sviluppo a rendere interessante la salita: il rifugio non compare dopo pochi minuti di cammino, ma diventa una vera destinazione da conquistare passo dopo passo.
Partire da Borgata Sodani per ridurre il dislivello
Non è obbligatorio affrontare l’intera salita da Sampeyre.
Un’alternativa è raggiungere Borgata Sodani, posta a una quota superiore, e iniziare da qui la ciaspolata. In questo caso il dislivello per arrivare a Meira Garneri scende a circa 600 metri.
È una soluzione interessante per chi vuole vivere una vera escursione invernale ma preferisce ridurne lunghezza e impegno.
Da Sodani si prosegue verso Sant’Anna e quindi verso il rifugio, continuando a guadagnare quota fino ai 1.850 metri di Meira Garneri.
Prima della partenza consigliamo comunque di contattarci: in inverno accessibilità, condizioni della neve e modalità di salita possono cambiare e possiamo indicarti la soluzione più adatta alla situazione del momento.
Quanto è difficile la ciaspolata a Meira Garneri?
Gli 850 metri di dislivello da Sampeyre non sono pochi e vanno valutati in relazione alla propria preparazione.
Non bisogna commettere l’errore di considerare una ciaspolata automaticamente facile soltanto perché non richiede sci o attrezzatura alpinistica.
Camminare sulla neve comporta un dispendio energetico superiore rispetto a percorrere lo stesso dislivello su terreno asciutto. Neve fresca, fondo non battuto, basse temperature e condizioni meteorologiche possono inoltre modificare notevolmente la difficoltà.
Per questo la salita completa è maggiormente indicata per persone abituate a camminare in montagna e con un livello di allenamento adeguato.
Partendo da Sodani si riduce invece il dislivello a circa 600 metri, mantenendo comunque il carattere di una vera escursione invernale.
In entrambi i casi è importante verificare le condizioni prima di partire e utilizzare attrezzatura e abbigliamento adeguati.
Cosa portare per la ciaspolata
Una giornata apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente in montagna, soprattutto durante l’inverno.
Oltre alle ciaspole, sono utili bastoncini, scarponi impermeabili e abbigliamento tecnico a strati. Nello zaino è sempre opportuno avere acqua, qualcosa da mangiare, guanti e indumenti aggiuntivi.
In presenza di neve particolarmente dura o ghiacciata possono essere necessari dispositivi differenti dalle ciaspole. Attrezzatura e itinerario devono quindi essere scelti sulla base delle condizioni effettive e delle proprie competenze.
Non va sottovalutato neppure l’orario di partenza: in inverno le giornate sono più corte e bisogna programmare salita ed eventuale discesa conservando un margine adeguato di luce.
L’arrivo a Meira Garneri: dalle ciaspole alla tavola
Poi, dopo l’ultima parte della salita, si raggiungono i 1.850 metri di Meira Garneri.
Ed è qui che questa ciaspolata diventa diversa da una normale escursione con rientro immediato verso valle.
Puoi togliere ciaspole e giacca, entrare al caldo e trasformare il rifugio nella seconda parte della giornata.
Il nostro ristorante a Sampeyre è pensato anche per questo: accogliere chi arriva dalla montagna con una cucina legata alla tradizione locale.
Dopo alcune ore trascorse sulla neve, sedersi a tavola davanti al camino cambia completamente il significato del pranzo. Non è una sosta inserita artificialmente nell’itinerario: è la naturale conclusione della salita.
Per questo, se vuoi fermarti a mangiare dopo la ciaspolata, ti consigliamo di verificare anticipatamente apertura e disponibilità.
Ciaspolata e SPA: due modi diversi di vivere la stessa giornata
C’è anche un’altra possibilità.
Alla salita sulla neve puoi abbinare un momento dedicato al benessere nella nostra SPA in Valle Varaita.
Il contrasto è probabilmente la parte più piacevole: prima il freddo, la neve e il movimento; poi il calore della zona benessere a 1.850 metri.
La SPA comprende sauna, bagno turco, doccia emozionale e vasca idromassaggio ed è accessibile su prenotazione.
È una formula particolarmente interessante per una coppia o per chi vuole trasformare la ciaspolata in una giornata completa, senza limitarsi alla sola attività sportiva.
E se invece di scendere ci fermassimo a dormire?
Una volta raggiunto il rifugio, non è detto che sia necessario tornare immediatamente a valle.
Meira Garneri dispone di diverse camere per soggiornare in rifugio, tutte con bagno privato, con soluzioni Standard, Superior e Suite.
La ciaspolata può così diventare l’inizio di un piccolo weekend invernale.
Si sale durante il giorno, si arriva al rifugio, ci si concede la SPA, si cena e si trascorre la notte in quota. Il mattino successivo la montagna è già fuori dalla porta.
Per chi vuole vivere più attività durante il soggiorno, Meira Garneri è inoltre punto di partenza per diverse esperienze invernali in Valle Varaita: dal rifugio sono indicati itinerari con le racchette da neve verso il Colle di Sampeyre e Pian Baracche, oltre a diverse possibilità per gli appassionati di sci alpinismo.
Non vuoi salire a piedi? Ci sono altre possibilità
La ciaspolata è soltanto uno dei modi per raggiungere Meira Garneri durante l’inverno.
Nei giorni di apertura degli impianti è possibile utilizzare la seggiovia di Sampeyre. Su prenotazione sono inoltre disponibili servizi di trasporto con gatto delle nevi o motoslitta.
Questo permette di organizzare la giornata anche quando all’interno dello stesso gruppo ci sono esigenze differenti.
Qualcuno può scegliere di raggiungere il rifugio con le ciaspole, mentre chi non vuole o non può affrontare il dislivello può valutare un’altra modalità di salita, compatibilmente con disponibilità e condizioni.
Abbiamo raccolto tutte le indicazioni nella guida dedicata a come arrivare al Rifugio Meira Garneri.
Una ciaspolata che non finisce all’arrivo
La particolarità della ciaspolata al Rifugio Meira Garneri è proprio questa.
La meta non è semplicemente un punto sulla cartina a 1.850 metri.
Può essere un tavolo apparecchiato dopo 850 metri di salita. Può essere il calore della SPA mentre fuori c’è la neve. Può essere una camera in cui fermarsi per la notte e ripartire il mattino seguente.
Puoi affrontare l’intero percorso da Sampeyre oppure partire da Sodani e ridurre il dislivello. In entrambi i casi, prima di organizzare la salita, verifica sempre meteo, innevamento, condizioni dell’itinerario e apertura dei servizi.
Se vuoi organizzare la tua giornata o un weekend sulla neve, contattaci prima della partenza: possiamo indicarti le condizioni e le modalità disponibili per raggiungere il rifugio e aiutarti a prenotare ristorante, SPA o soggiorno.
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